Tenuta Carbognano

Zollara, Rimini (Emilia Romagna, Italia)

Tenuta Carbognano

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Zollara, Rimini (Emilia Romagna, Italia)

Nessuna valutazione 

persona al giorno (circa)
Persone
Tipo
Appartamenti
45 €
3 - 7
Affitto completo
2
Nessuna valutazione
Affitto completo
Persone 3 - 7

Caratteristiche

  • Esterno: Giardino,  Piscina,  Mobili da giardino. 
  • Interno: Giochi,  Lavatrice,  Parcheggio,  Aria condizionata,  Riscaldamento,  Cucina,  Televisione,  Microonde. 
  • Servizi: Ristorante (pubblico),  Servizio colazione,  Culla disponibile,  Documentazione sulla zona,  Servizio pranzo,  Servizio cena,  Vendita di prodotti locali,  Wi-Fi gratis,  Agriturismo. 
  • Situazione: Accesso asfaltato,  Zona collinare,  Luogo isolato,  Fuori dal centro urbano,  Accesso segnalato. 
La vacanza in agriturismo ti permette di vivere la campagna a 360°
nel silenzio che solo la natura sa regalare, cullato dal canto degli uccellini,
ma con la possibilità di raggiungere in 10 minuti la mondaneità della costa romagnola, la riviera dei parchi come Acquafan, Oltremare,Italia in Miniatura...la Repubblica di San Marino, i castelli dei Malatesta, il centro storico di Rimini con l'Arco di Augusto ,il ponte di Tiberio, il tempio Malatestiano e Riccione con Viale Ceccarini per lo shopping!!! Cattolica con le sue spiagge, Misano Adriatico con il circuito di moto Marco Simoncelli; Coriano che ospita il museo di Marco Simoncelli; Le città storiche vicino a noi sonoRavenna,Bologna che si raggiungono in un'ora e mezza di macchina.
 Siamo ai confini con le Marche: la bellissima Urbino, il castello di Gradara, Tavullia la casa natale di Valentino Rossi; il castello di San Leo,ma anche le innumerevoli sagre che vengono organizzate intorno a noi :feste paesane all'aperto,all'interno dei centri storici di questi piccoli castelli dell'entroterra. Tra i più famosi Mondaino con il Palio del Daino e Saludecio con 800 festival dove vengono ricostruite le ambientazioni dell'epoca.

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Case Tenuta Carbognano

Case disponibili in Tenuta Carbognano

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Via Carbognano 3 - 47855 ZollaraGemmano (RiminiEmilia Romagna)

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Indicazioni del proprietario

USCITA A 14 CASELLO DI CATTOLICA:...consigliata!

All'uscita di Cattolica trovate una rotatoria con le fontane, tenete la sinistra,seconda uscita, arrivate ad una rotatoria di dimensioni enormi, la prima uscita a destra per Morciano,Gemmano,Montefiore è la vostra! La strada consente il limite di velocità dei 90, attenti perchè c'è il controllo.

Alla fine della strada a destra entrate nel paese di Morciano di Romagna e seguite andando sempre dritto,passate le varie rotatorie,senza mai lasciare la strada che state percorrendo. Ad un certo punto siete obbligati ad andare a destra e sinistra, passate sopra un ponte ed arrivate ad una rotatoria,difronte avete la farmacia,prendete la seconda uscita verso Gemmano, Montefiore,Carpegna.

Prima del cartello Osteria Nuova avete il bivio Gemmano-Montefiore a sinistra,girate,passate il ponte e la prima a destra è via Pedaneta, la percorrete tutta fino a che finisce in Via Carbognano,girate a destra verso il Santuario di Carbognano,la strada prosegue lungo il lato destro della chiesa,passate il tornante e risalite,sulla vostra destra cominciano i vigneti della Tenuta Carbognano! BEN ARRIVATI !

P.S.: L'ultimo tratto di stratta è una vecchia mulattiera,un po' strettina,suonate se non vi sentite sicuri e se incrociate una macchina, accostate per quanto vi sia possibile e fermatevi, quelli che incontrate abitano qui e sono pratici di strade strette, sapranno cosa fare!!! ;-)

 

USCITA A 14 CASELLO DI RICCIONE :

Al casello di Riccione girate a sinistra e andate sempre dritto,passate la rotatoria dei cavalli andando dritto,fino in fondo,dove alla rotatoria girate a destra e seguita la circonvallazione,passate due semafori,la rotatoria con le palle bianche,sempre dritto,passate due semaforori ed arrivate ad una rotatoria,tenete la destra direzione Morciano di Romagna,seguite sempre la strada,tutta dritta. Arrivate ad una rotatoria,dritto non si può andare, a destra avete la farmacia, a sinistra si entra a Morciano ed a destra si va verso Gemmano, Montefiore,Carpegna, quest'ultima è la vostra direzione.Sempre dritto.

Prima del cartello Osteria Nuova avete il bivio Gemmano-Montefiore a sinistra,girate,passate il ponte e la prima a destra è via Pedaneta, la percorrete tutta fino a che finisce in Via Carbognano,girate a destra verso il Santuario di Carbognano,la strada prosegue lungo il lato destro della chiesa,passate il tornante e risalite,sulla vostra destra cominciano i vigneti della Tenuta Carbognano! BEN ARRIVATI !

P.S.: L'ultimo tratto di stratta è una vecchia mulattiera,un po' strettina,suonate se non vi sentite sicuri e se incrociate una macchina, accostate per quanto vi sia possibile e fermatevi, quelli che incontrate abitano qui e sono pratici di strade strette, sapranno cosa fare!!! ;-)

Luoghi di interesse

  • a 41 km: URBINO 
    Prendi SP18, SP70, Strada Provinciale 138 e SP24 in direzione di Viale del Progresso a Urbino 39 min (30,6 km) Procedi in direzione sud da SP42 verso Via Valle 950 m Mantieni la sinistra per continuare su Via Colombara 750 m - Continua su Via Butrignone 200 m- Svolta a destra e prendi Via Indipendenza/SP18 7,2 km - Alla rotonda, prosegui dritto su Via Roma 450 m - Svolta a sinistra e prendi SP70 3,4 km - Svolta leggermente a destra e prendi Strada Provinciale 138 7,4 km - Svolta a destra e prendi SP70 1,3 km - Continua su Via Circonvallazione/SP24 -Continua a seguire SP24 3,5 km - Svolta leggermente a sinistra e prendi Via Provinciale/SP3 per 1,5 km - Svolta a destra allo svincolo per Pesaro/Urbino 2,4 km - Prendi l'uscita verso Urbino/Pieve di Cagna 190 m - Entra in SP 9 1,4 km; Prendi Via del Mulino in direzione di Strada Provinciale 56/Strada Provinciale Montefabbri - Svolta a sinistra e prendi Viale del Progresso -Alla rotonda prendi la 3ª uscita e prendi Via del Molino per 2,7 km. - continua su via Pallino - Continua su Strada Provinciale 56. Prendi E78 in direzione di Via Giacomo Matteotti a Urbino Svolta a destra e prendi Strada Provinciale 56/Strada Provinciale Montefabbri - URBINO 61029 PU Queste indicazioni stradali servono solo per pianificare il viaggio. Le condizioni stradali e di esercizio potrebbero differire dai risultati delle mappe a causa di lavori in corso, traffico, meteo o altri eventi. Pianifica il tuo percorso considerando questi fattori. Rispetta la segnaletica stradale.
  • a 10 km: Macerata Feltria 
    Macerata Feltria è un tranquillo paese nella provincia di Pesaro Urbino nelle Marche. Macerata Feltria è immerso nelle dolci colline marchigiane ed è ricco di storia e tradizioni. Molti turisti scelgono di passare intere giornate a Macerata Feltria perché il borgo è sinonimo di pace e tranquillità, il tutto coccolati da gli ottimi agriturismi presenti sul territorio. Macerata Feltria in epoca romana era Pitinum Pisaurense, un centro di taglio e di commercio del legname, che garantì un certo livello di benessere alla sua popolazione. Nel VI secolo d.C., Pitinum Pisaurense fu completamente distrutta dagli Ostrogoti. Nel sec. XI venne realizzato, utilizzando le macerie della città romana (da cui il nome “Macerata”), l’attuale centro storico e in particolare l’imponente Castello ancora visibile. Il paese fu, nel Medioevo, proprietà della famiglia Malatesta. Macerata Feltria e quasi tutta la provincia di Pesaro-Urbino, fece parte in età moderna dello Stato Pontificio e nel 1860, al Regno d’Italia. Nel patrimonio artistico di Macerata Feltria sono da annoverare: Il Museo Civico Archeologico e Paleontologico ; Il Museo di Archeologia Industriale ; Museo della radio d’ epoca ; La Pieve Romanica, che è stata eretta nel 1000 sopra un luogo sacro dedicato a Saturno ; Chiesa di S. Antonio, in stile romanico ; Chiesa di S. Francesco, in stile gotico che risale al 1300.
  • a 25 km: Rimini 
    Rimini viene fondata dai Romani nel 268 a.C col nome di Ariminum e nel 27 a.C., con la costituzione della colonia augusta ariminiensis, viene costruito l’Arco d’Augusto, antica porta monumentale della città. L’altro ingresso, il ponte di Tiberio, è stato costruito tra il 14 e il 21 d.C. Nel 407 i Goti saccheggiano la città, 150 anni dopo Rimini fa parte della Pentapoli marittima dell’Impero Bizantino. Nel 1295 prende il potere Malatesta da Verucchio inaugurando la signoria dei Malatesta. Nel 1432 il potere passa a Sigismondo Malatesta, cui si deve la realizzazione di Castel Sismondo e Tempio Malatestiano. Alla signoria dei Malatesta fanno seguito 2 secoli di egemonia della Chiesa, fino all’occupazione delle truppe napoleoniche nel 1797. Nel 1815 Gioacchino Murat con il “proclama di Rimini” esorta i riminesi a conquistare l’indipendenza dall’Austria. Seguiranno la “battaglia delle Celle” e i “moti di Rimini”. Perché la città assuma la moderna connotazione di città turistica dobbiamo attendere l’inaugurazione del Grand Hotel nel 1908, che trasforma Rimini in una meta turistica d’elite. Il turismo si interrompe bruscamente, passano due guerre mondiali. La seconda lascia il segno: nel 1944, 396 bombardamenti distruggono l’82% della città. Negli anni Cinquanta, Rimini rinasce dalle macerie del secondo dopoguerra e diventa capitale del turismo di massa. L'ARCO d'AUGUSTO È il simbolo della città, nonché l’antica porta d’ingresso, costruita nel 27 a.C. per celebrare la grandezza dell’imperatore Ottaviano Augusto, come testimonia l’iscrizione (oggi parziale) leggibile sulla facciata. La struttura è permeata da un forte carattere religioso e propagandistico, l’architettura richiama quella del tempio e la porta priva di battenti simboleggia la pace raggiunta nel 31 a.C. con la battaglia di Anzio. La decorazione è piena di simboli celebrativi, in primis nelle formelle del timpano. Nei clipei sono raffigurate le divinità: Giove e Apollo nel lato esterno, Nettuno e Roma nel lato rivolto verso la città. La merlatura che decora oggi la sommità è stata aggiunta in epoca medioevale, mentre in origine c’era una statua marmorea raffigurante l’imperatore su una quadriga. PIAZZA TRE MARTIRI:È l’antico foro della città, incrocio tra cardo (oggi via Garibaldi e IV Novembre) e decumano (Corso d’Augusto), secondo il classico schema urbanistico romano. È percorsa ai lati da portici con caffè e negozi, contiene due monumenti: la statua bronzea di Giulio Cesare e il cippo di pietra a memoria dei Tre Martiri uccisi qui durante la seconda guerra mondiale. Proprio nel foro di Rimini Giulio Cesare pronunciò la celebre frase “Il dado è tratto” all’indomani del passaggio del Rubicone. IL TEMPIO MALATESTIANO: È un vero capolavoro di arte rinascimentale per cui vale la pena di dedicargli tempo. La sua costruzione fu voluta e avviata da Sigismondo Pandolfo Malatesta a metà del XV secolo su una precedente Chiesa di San Francesco e vide la collaborazione di artisti prestigiosi, tra cui Matteo de’Pasti, Agostino di Duccio e Leon Battista Alberti. Al suo interno è conservato il Crocifisso ligneo di Giotto e l’affresco di Piero della Francesca “Sigismondo Pandolfo Malatesta inginocchiato davanti a San Sigismondo re di Borgogna” oltre a un certo numero di sculture marmoree, stucchi e decorazioni dorate. IL PONTE DI TIBERIO: Questo monumento di epoca romana incredibilmente ben conservato malgrado le due guerre mondiali e il traffico che continua a percorrerlo, è stato denominato per la sua resistenza “ponte del diavolo”. Iniziato in età augustea e completato da Tiberio fra il 14 e il 21 d.C., è realizzato interamente in pietra d’Istria, è lungo 70 metri e si compone di 5 arcate. Rappresentava il punto di partenza di via Emilia e via Popilia. L’architettura unisce utilità, armonia ed esaltazione degli imperatori, come testimoniano l’iscrizione e un sobrio apparato decorativo che richiama il potere civile. CASTEL SISMONDO:Voluto da Sigismondo Pandolfo Malatesta e costruito tra il 1437 e il 1446, è andato parzialmente distrutto nel corso dei secoli tanto che oggi ne resta solo il nucleo centrale. Se lo guardate con attenzione, noterete che tutte le torri difensive sono rivolte verso la città e non verso l’esterno: pare che Sigismondo avesse più paura degli attacchi dei riminesi che di quelli esterni! Oggi Castel Sismondo è sede di mostre ed eventi.COSE DA FARE A RIMINI Visitare il centro storico sulle tracce dell’antica Rimini romana Arco d’Augusto, ponte di Tiberio, Domus del Chirurgo: scopri le testimonianze dell’antica civiltà romana in un itinerario in giro per la città. Perdersi tra i vicoli del Borgo San Giuliano.Un antico borgo di pescatori e gente di mare, è uno dei quartieri più caratteristici di Rimini, ricco di locali e ristorantini dall’atmosfera genuina e marinara. Sentirsi giganti al parco Italia in Miniatura:Un parco divertimenti dove conoscere l’Italia e i suoi monumenti in miniatura, si può passeggiare tra 273 opere di minuziosa architettura, giardini e giochi. Ideale da visitare con i bambini.
  • a 15 km: RICCIONE 
    Riccione è il comune della provincia di Rimini, soprannominato "La Perla Verde dell'Adriatico", una delle principali mete turistiche della Riviera romagnola. Riccione è Shopping nel mitico Viale Ceccarini: Ferretti, Max Mara, Iceberg, Murphy & Nye, La Perla, Trussardi, Liu Jo, Rolex, Cartier: Riccione è senza dubbio il paradiso per gli amanti dello shopping. Perciò, donne (ma anche uomini), mettete mano al portafogli e datevi alla pazzia gioia: sì, perchè trovare così tante griffe una di fianco all'altra non è semplice. Ma in Viale Ceccarini, grande area pedonale permanentemente chiusa al traffico che conduce al lungomare e rappresenta il cuore di Riccione, è questa la dolce realtà, le vetrine scintillanti si susseguono una dopo l'altra, tra capi d'abbigliamento, calzature, accessori e gioielli. Due viali (l'altro è l'attiguo viale Dante) consacrati alla moda, ma se il vostro budget non è stellare, non preoccupatevi: ci sono anche negozi più abbordabili (ma comunque validi) come Zara, Sephora, Energy e Guru. Riccione è ACQUAFAN :Adrenalina e divertimento: Aquafan, grande parco acquatico dislocato sulle colline riccionesi, è l'attrazione top di questa località. In 90mila metri quadrati di superficie sono presenti ben 3 km di scivoli di ogni genere: Kamikaze, Tabogas, Extreme River, Spedriul, River Run, Twist, Fiume Lento, Surfin’Hill, ecc... Poi c'è l’immensa piscinache ogni ora vi "sballotta" simpaticamente con le sue mega onde. Ci sono attrazioni e aree per tutti, tra cui la più recente e simpatica è lo Strizzacool, un nome una garanzia... Con il biglietto d'ingresso, il giorno successivo entri gratis. Per i giovani, ogni sabato notte party a ritmo dance-house con uno degli schiuma party più grandi d'Europa. Bisogna aggiungere altro? Semplicemente imperdibile. Riccione è OLTREMARE: Amanti degli animali, questo è il vostro momento. Tra le 10 cose da fare a Riccione, anche se forse vi sembrerà strano, c'è un bellissimo incontro con i Delfini. I simpatici mammiferi marini sono l'attrazione principale del Parco Oltremare, 11 esemplari di Tursiope che due volte al giorno danno vita a divertenti esibizioni per la gioia di grandi e piccini che possono avvicinare e accarezzare i loro amici acquatici... mica una cosa da tutti i giorni! Riccione è ballare la sera sulla sabbia in zona Marano: Se non vi piace la discoteca ma volete comunque ballare e divertirvi, magari all'aperto, eccovi serviti con il Marano. Una striscia di spiaggia tra Rimini e Riccione, nella zona nord della Perla Verde, dove gli stabilimenti balneari si sono trasformati in locali notturni con divanetti, palme, consolle e atmosfera d'incanto. Provate l'emozione di danzare sulla sabbia sotto le stelle, un'esperienza da custodire gelosamente... Consigliati su tutti Beach Café e Hakuna Matata.
  • a 30 km: La Repubblica di SAN MARINO 
    San Marino è un microstato montuoso all'interno del territorio italiano, nella zona centro-settentrionale del Paese. Una delle repubbliche più antiche al mondo, San Marino ha conservato gran parte della sua antica architettura. L'omonima capitale sorge sui pendii del monte Titano ed è conosciuta per il centro storico medievale circondato da mura e per le viuzze acciottolate. Sui tre picchi del monte sorgono le tre torri, fortezze risalenti all'XI secolo.A partire dal 2008 il centro storico della Città di San Marino e il monte Titano sono stati inseriti dall'UNESCO tra i patrimoni dell'umanità[8] in quanto "testimonianza della continuità di una repubblica libera fin dal XIII secolo". Tra l’Emilia Romagna e le Marche sorge la Serenissima Repubblica di San Marino, la capitale dell’indipendenza, la più antica repubblica del mondo ancora esistente. Una porta d’accesso al paese, stradine strette stracolme di botteghe artigianali, le torri che sovrastano il monte, il blu e l’arancio delle uniformi delle guardie all’ingresso, le sciabole da cavallerie e i cappelli con le piume, un’atmosfera regale. Tutto concorre a formare un luogo dove si respira un’atmosfera antica, magica, medievale, da “c’era una volta…”. Secondo la leggenda la Repubblica sarebbe stata fondata il 3 Settembre del 301 d.c da un tagliapietre di nome Marino venuto dalla Dalmazia per sfuggire alle persecuzioni cristiane. Sul Monte Titano (il più alto dei setti colli su cui sorge la Repubblica) Marino vi stabilì una piccola comunità cristiana. Il Monte Titano prese perciò, in seguito, il nome “Terra di San Marino” in memoria del fondatore. Il Santo prima di morire lasciò la sua gente con queste parole:“Reliquo vos liberos ab utroque homine”, ovvero “Vi lascio liberi da ambedue gli uomini” riferendosi al Papa e all’Imperatore. Da allora il paese seppe sempre mantenere la sua indipendenza. Oggi lo Stato è diviso in 9 castelli: città di San Marino (la capitale), Borgo Maggiore, Serravalle, Acquaviva, Chiesanuova, Domagnano, Faetano, Fiorentino, Montegiardino. Un piccolo scrigno di atmosfere e tesori d’arte che vi indichiamo in questa pagina, partendo dalle 8 cose da fare e vedere assolutamente a San Marino. 1) 1Se avete mai visto una cartolina di San Marino, probabilmente ritraeva Piazza della Libertà e il Palazzo Pubblico, conosciuto anche come Palazzo del Governo. La piazza non è grandissima ma molto armonica, con al centro la statua della Libertà, opera dell’artista Stefano Galletti e simbolo dell’indipendenza che da sempre caratterizza il paese. Il Palazzo Pubblico, costruito dall’architetto Azzurri e inaugurato nel 1894, è il centro della vita politica di San Marino, sede di incontri del Consiglio Grande e Generale, il Congresso di Stato e il Consiglio dei XII.All’interno di questo affascinante municipio si possono ammirare effigi di personaggi famosi e lapidi commemorative. Nella sala consiliare si può assistere ai lavori del Consiglio Grande e Generale quando la seduta non è segreta. Da non perdere nel periodo estivo, proprio in piazza della Libertà, il cambio della guardia ogni 30 minuti. Alle spalle del Palazzo c’è la Cava dei Balestrieri, da cui sono state estratte le pietre per costruire l’edificio. Ogni anno per celebrare la fondazione della Repubblica (3 settembre) si tiene qui il palio delle Balestre. 2)La Basilica del Santo è la chiesa principale del paese dedicata al Santo Marino, fondatore della Repubblica. Fu realizzata dal bolognese Antonio Serra e venne aperta al pubblico nel 1838 dopo circa 13 anni di lavori. Sulla facciata della basilica è riportata un’iscrizione latina dedicata al santo: “Divo. Marino. Patrono. Et Libertatis. Avctori. Sen. PQ”. La facciata della chiesa colpisce per la sua maestà in relazione anche alla piccola piazza in cui è ospitata. L’interno della basilica è diviso in tre navate con 16 colonne corinzie; l’altare principale è ornato dalla statua di San Marino, mentre sotto si conservano le sue reliquie. Da non perdere una visita alla vicina chiesetta di San Pietro, con l’abside scavato interamente nella roccia. Nelle due nicchie, ancora visibili, si racconta riposassero San Marino e San Leo e che le pietre abbiano ancora oggi poteri curativi. Purtroppo è difficile verificarlo perché la chiesetta è sempre chiusa e per visitarla bisogna chiedere al custode della Basilica. 3) Le tre torri ed il passo delle streghe: Dopo aver superato negozi di souvenir di ogni tipo si arriva in cima al Castello. Da qui parte il “passo delle streghe”, uno spettacolare sentiero che unisce le tre torri principali e offre vedute panoramiche inconfondibili. Le tre torri medioevali rappresentano sicuramente il simbolo della città di San Marino.Costruite per difendersi dagli attacchi dei Malatesta di Rimini, le tre torri svettano sullo sperono roccioso del monte Titano. La prima torre è la Torre Rocca o Guaita ed è la più antica torre d’Italia, risalente circa all’XI secolo. La seconda è la Torre Cesta o Fratta risalente circa al 1400; sorge nel punto più alto del monte e ospita al suo interno il Museo delle Armi Antiche. La terza torre è detta Montale, è la più piccola delle tre e presenta un’unica apertura dall’alto che dà accesso ad una profonda prigione detta “fondo della torre”. Tuttavia oggi è visitabile solo esternamente. 4)Il Museo di Stato è il più importante museo di San Marino e si trova in piazza Titano non lontano da altre attrazioni. Fondato nell’800 grazie a donazioni nazionali ed internazionali, oggi qui si conservano oltre 5.000 pezzi storici e artistici legati alla storia e alla leggenda di San Marino. Il museo è diviso in 4 grandi aree principali: Archeologia Sammarinese (piano terra) Arte nella Repubblica (primo piano) Arte di donazione (secondo piano) Archeologia di donazione e numismatica (piano sottostante)Da visitare assolutamente la sezione archeologica con reperti che vanno dal neolitico al medioevo e la pinacoteca che espone dipinti dal XIV al XIX secolo. Molto ricca anche la Pinacoteca con dipinti dei secoli XIV-XIX tra cui opere del Guercino, C. Gennari, M. Loves, E. Sirani, P.Batoni. 5)Proprio accanto alla Porta di San Francesco c’è il Museo della Tortura, un luogo davvero “terrificante”. Un’esposizione unica al mondo e di fama internazionale con pezzi rari risalenti al XVI e XVII secolo.Sono più di 100 gli strumenti originali esposti per infliggere il dolore e la morte: dalla Sedia Inquisitoria, alla Pera Orale, allo Spacca Ginocchio, questo posto rappresenta la vera sintesi della storia della tortura e della capacità dell’uomo di inventare strumenti per mutilare, storpiare, smembrare, massacrare e uccidere gli altri uomini con violenza e cattiveria. 6) Fate una capatina al Museo della Curiosità, una collezione di fatti, personaggi, oggetti e notizie del tutto insolita, perché la curiosità è il principio del divertimento. Ovviamente si tratta di un posto un po’ sopra le righe, niente di esaltante dal punto di vista culturale ma un buon modo per passare un’oretta senza pensieri girovagando tra una trappola per pulci del XIX sec, l’orologio a naso, le unghie più lunghe del mondo, la donna più bassa del mondo 59 cm. 7) Nel Museo delle Cere e Strumenti di Tortura, invece, è possibile fare incontri ravvicinati con illustri personaggi. Dal 1996 questo museo espone una prestigiosa ricostruzione storica in 40 scene e 100 personaggi riprodotti in ambienti e costumi d’epoca della storia della Repubblica di San Marino. 8) Non è un mistero che San Marino attiri molti turisti in cerca di shopping a buon mercato più che di bellezze storiche o architettoniche. San Marino, infatti, attira nel fine settimana numerosi turisti, soprattutto italiani, in cerca “dell’affare” in ragione del regime fiscale agevolato di cui gode il paese. Tantissime le botteghe e i negozi di ogni genere che si susseguono lungo le vie in cui si possono trovare oggetti di ogni tipo.Tra queste, spiccano le balestre artigianali di cui il paese ha grande tradizione. Se cercate un ricordo costoso, non dimenticate che San Marino è l’unico paese dell’area euro che emette monete d’oro a corso legale sul suo territorio, i famosi Scudi. San Marino inoltre conia monete da collezione in argento da 5 e 10 euro ed in oro da 20 e 50 euro.
  • a 85 km: RAVENNA 
    Ciò che però la caratterizza maggiormente sono i suoi meravigliosi mosaici, racchiusi nei principali monumenti religiosi paleocristiani (dal III-IV al 601 d.C.) e bizantini (epoca successiva che si chiude con la caduta dell’impero romano d’Oriente del 1453). 11 cose da vedere assolutamente: 1) Basilica di S. Vitale (Unesco) – A base ottagonale, fu consacrata nel 548 d.C. I suoi mosaici, che rivestono tutta la cappella dedicata all’altare, sono tra i più belli. 2)Mausoleo di Galla Placidia (Unesco) – Fatto edificare dall’imperatrice romana nella prima metà del V secolo, in realtà non contiene le sue spoglie, in quanto morì a Roma, dove fu anche seppellita. 3)Battistero Neoniano (Unesco) – Anch’esso stupendo, risale probabilmente agli inizi del 400 d.C., anche se i mosaici interni sono stati aggiunti dal vescovo Neone nella seconda metà sempre del 400. La sua base è ottagonale, così come la vasca centrale, risalente al 1500. 4)Cappella Arcivescovile o di S. Andrea (Unesco) – Risalente alla fine del V secolo, è stato voluto come oratorio privato dei vescovi. Inizialmente dedicato al Cristo è stata successivamente intitolata a S. Andrea per via delle sue reliquie, al tempo trasportate a Ravenna. E’ l’unica cappella arcivescovile paleocristiana arrivata intatta fino ai giorni nostri. Si colloca all’interno del Museo Arcivescovile, assieme alla Cattedra d’Avorio del Vescovo Massimiano, un pezzo unico al mondo! 5)Basilica di S. Apolinnare Nuovo (Unesco) – Le 26 scene relative al Cristo al suo interno, rappresentano il più antico ciclo monumentale a mosaico giunto fino a noi. 6) Battistero degli Ariani (Unesco) – Voluto da Teodorico, risale alla fine del 400. Parte dell’edificio, di forma ottagonale, è interrato.Al tempo, la religione ufficiale era l’arianesimo, ossia il Cristo veniva visto come una figura inferiore rispetto al Dio Padre. Col concilio di Nicea del 325 d.C., l’arianesimo venne condannato e considerato eresia. 7)Cripta Rasponi e Giardini Pensili – Ne consiglio la visita a primavera inoltrata, visto la bellezza del posto e del suo romanticismo (qui nacque l’amore di Lord Byron per la contessina Teresa Guiccioli). 8)Tomba di Dante – Costruita alla fine del XVIII secolo, è in stile neoclassico. 9)Chiesa di S. Francesco. I suoi interni sono relativamente anonimi rispetto agli altri edifici religiosi ma, ciò che rende speciale questo luogo, è la sua cripta. 10)Basilica di S. Apollinare in Classe (Unesco) – Ci spostiamo a Classe, per ammirare il più grande esempio di basilica paleocristiana rimasto. 11) Mausoleo di Teodorico (Unesco) – Anch’esso leggermente fuori dal centro cittadino, ma sito comunque in Ravenna.Fatto costruire da Teodorico nel 520 d.C., si compone di due parti, entrambe decagonali. Tanti sono gli scorci interessanti, e molte anche le trattorie e locali storici che si incontrano in giro per il centro storico.
Urbino è lo splendido capoluogo di Pesaro della provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche. Fu uno dei centri più importanti del Rinascimento italiano e dal 1998 il suo centro storico fa parte del patrimonio dell’umanità UNESCO. Urbino conserva tutti i connotati rinascimentali nelle sue splendide architettura che conserva. Sono un esempio il Palazzo Ducale molto conosciuto e visitato, oggi sede della Galleria Nazionale delle Marche. Al Palazzo Ducale si accede attraverso una piccola piazza, di forma quadrilatera, situata sulla sommità del colle del Poggio. La Casa di Raffaello dove è possibile ammirare un affresco del giovane Raffaello, oltre ai dipinti del padre Giovanni Santi, a gli ambienti e agli arredi della casa dove visse il celebre pittore. Il Duomo di Giuseppe Valadier in stile neoclassico. L’ex Monastero di Santa Chiara è uno dei monumenti più importanti della città, eretto verso la fine del XV secolo, su progetto dell’architetto Francesco di Giorgio Martini di origine senese. La Data e la Rampa elicoidale sono opera dell’architetto Francesco di Giorgio Martini; volute entrambe dal duca Federico III da Montefeltro nella seconda metà del XV secolo, come parti collegate al Palazzo Ducale. Il torrione della Rampa elicoidale è un’imponente struttura architettonica, la sua funzione era quella di garantire il passaggio, al Duca e alla sua corte, dal Palazzo alle Stalle Ducali e viceversa. Il Monumento a Raffaello realizzato dalla scultore Luigi Belli davanti al Palazzo Ducale. Il Teatro Sanzio, il principale teatro della città, progettato nel XIX sec. sul bastione della Rampa elicoidale. La città conserva anche molte chiese come la Chiesa di San Francesco e il convento annesso, la Chiesa di San Domenico, l’ex convento di San Girolamo. Ad Urbino ci sono anche degli oratori, tra i più importanti citiamo l’Oratorio di San Giovanni, l’Oratorio di San Giuseppe, l’Oratorio del santissimo Crocifisso della Grotta.Cosa vedere a Urbino: Porta Valbona; Oratori di San Giovanni e San Giuseppe; Piazza della Repubblica; Palazzo Ducale; Obelisco Egizio; Chiesa di San Domenico; Duomo; Convento di San Francesco; Casa Natale di Raffaello; Monumento a Raffaello; Fortezza Albornoz.

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